I PARTIGIANI ALLEATI DEI NAZISTI. Il “Battaglione Davide” dalla Resistenza astigiana alla Risiera di Trieste, di Roberto Gremmo, Storia Ribelle, Biella 2015

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Descrizione

Libro usato, come nuovo. Formato cm 21×15, pagg. 192, copertina plastif. a colori. Subito dopo l’8 settembre centinaia di giovani contadini delle Langhe e del Monferrato rifiutarono di sottomettersi al Duce e si dettero alla macchia, trovando il loro capo nel “Capitano Davide”, Enrico Ferrero, che organizzò un’agguerrita formazione armata di “patrioti” e dette filo da torcere ai fascisti dell’Astigiano. Ma la loro esperienza partigiana fu di breve durata perché l’inaffidabile ed imprevedibile “Davide” siglò dopo pochi mesi un accordo “collaborazionista” coi nazisti ed i suoi uomini finirono a Venaria, inquadrati in un reparto autonomo. Dopo un periodo di addestramento furono trasferiti in Friuli a fronteggiare l’avanzata ei partigiani di Tito. Finito al centro di inestricabili intrighi “Davide” si scontrò coi fascisti del luogo costrigendo i suoi protettori con la svastica a toglierlo di mezzo, deportandolo nel lagher di Dachau. I suoi uomini non ebbero miglior destino perché i nazisti li trasformarono nei guardiani del campo di concentramento della Risiera di San Sabba a Trieste. Due di loro vennero assassinati per scarsa disciplina, altri riuscirono a disertare raggiungendo l’armata jugoslava con la stella rossa, ma molti furono complici dell’occupazione nazista fino al termine della guerra. Negli utimi giorni del conflitto Davide Ferrero, autopromosso “colonnello”, fu protagonista di un’ultima incredibile epopea in Sud Tirolo ed assieme al nipote di Garibaldi si presentò di nuovo come “partigiano” finché, tornato in Piemonte, scomparve dalla circolazione in oscure circostanze.

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Condizione Libro